Scheda: Itinerario - Tipo: Artistico

Ferrara street art

Il ritratto di Cosmè Tura, by Stefano Capozzi

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Street art significa propriamente arte urbana, realizzata per la città forse prima ancora che per i suoi abitanti, dato che le sue opere possono essere molto grandi e visibili, esposte in zone di passaggio, oppure nascoste in angoli abbandonati, clandestine e silenziose, riservate ai pochissimi che scelgono di avventurarsi fino a lì, destinate a nessuno. Negli ultimi anni questa parola è stata al centro di numerosi studi e altrettanto numerose polemiche: nata in seno al mondo del graffitismo e del writing, quindi dell’illegalità, la sua evoluzione ha mescolato istanze difficili da conciliare: il rispetto del lavoro artistico e la necessità di tutelare la proprietà privata, l’imprescindibile usura data dal tempo e il desiderio di conservazione, la gratuità dell’anonimato e la crescita di un fiorente mercato internazionale.

 

Ferrara, per quanto sia una piccola città di provincia, lontana dalle metropoli dove la street art è nata e cresciuta, ha partecipato negli anni alla trasformazione che ha coinvolto e sconvolto tanto l’ambiente hip hop che per primo ha determinato il diffondersi di particolari gesti espressivi, sia la faccia della città contemporanea.

 

Negli anni Novanta e nei primi anni Duemila ha affrontato, non senza difficoltà, la primissima stagione delle tag, quando sui muri del centro storico si andavano diffondendo grafie e colori, e i residenti chiedevano aspre sanzioni per combattere un fenomeno che ritenevano indicatore di forte degrado sociale. Ha poi convogliato l’energia e la creatività dei ragazzi in luoghi più consoni, predisponendo a partire dal 2007 un progetto che si è poi rivelato fondamentale nella definizione dello spazio urbano che oggi conosciamo: GraffiaFe.

Ideato e curato dal centro Area Giovani, il progetto ha aiutato chi desiderava mettersi alla prova con vernici e bombolette a individuare i muri più adatti, garantendo ai ragazzi la possibilità di operare in libertà e autonomia, nel pieno rispetto della legge grazie alla collaborazione avviata con il Comune e con tanti proprietari di edifici privati. Inoltre ha organizzato la logistica e sostenuto la realizzazione degli interventi più complessi e importanti, per i quali sono stati chiamati nel capoluogo estense artisti riconosciuti a livello nazionale oltre che i migliori artisti locali.

Tra queste opere particolarmente d’impatto vale la pena ricordare la facciata del magazzino affacciato sul parcheggio ex Mof, la decorazione a tema sportivo del Palapalestre John Caneparo, la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia sviluppata graficamente sulle pareti dell’istituto Niccolò Copernico, la murata dedicata alle gesta dell’Orlando furioso che accompagna l’ingresso al liceo classico Ariosto.

 

Da questa esperienza, che ha coinvolto più generazioni, sono nate due associazioni: la prima, non più attiva, si chiama Articiok; la seconda, più recente e attualmente molto propositiva a livello locale ma non solo, si chiama Vida Krei.

 

Negli ultimi anni l’attenzione e la produzione a livello internazionale si è spostata dal graffitismo alla street art. Il passaggio da una forma espressiva all’altra a Ferrara lo si può leggere nella conclusione e nella naturale prosecuzione di GraffiaFe, sostituito oggi da FM Street Art – Ferrara Mappa della Street Art. Avviato nel 2016, è stato ideato dal Servizio Giovani del Comune e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Grazie a questo progetto è stata realizzato il sito ferrarastreetart.it, utile a fornire un primo orientamento sull’arte urbana locale, documentare le opere – destinate naturalmente a degradarsi con il tempo – affinché resti traccia di cosa è stato fatto, aiutare gli artisti più giovani a trovare spazi dove esercitarsi, invitare i ferraresi e i turisti a guardare con occhi nuovi l’ambiente che li circonda.  Il sito comprende una mappa dei graffiti e dei murales più significativi realizzati sui muri di Ferrara e della sua provincia, gallery fotografiche che documentano gli interventi e informazioni sugli artisti e sui progetti che li hanno accompagnati. Inoltre mette a disposizione una seconda mappa dedicata esclusivamente alla segnalazione degli spazi disponibili e una selezione di notizie a tema a carattere nazionale. Lo stesso progetto, appoggiandosi all’operato di Vida Krei, ha promosso la riqualificazione dell’ex scuola Ginevra Canonici, oggi succursale del Liceo Ariosto, e la decorazione delle pareti del Canoa Club Ferrara, affacciato sul Po di Volano.

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Ente Responsabile

  • Assessorato ai Giovani, Comune di Ferrara