Scheda: Luogo - Tipo: Vie e Piazze

Via Salinguerra

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Via del centro storico cittadino, che si sviluppa da via Borgo di Sotto fino a via Carlo Mayr.

 


VIA SALINGUERRA 1

Denominazione e cenni storici

Come ricordato da Gerolamo Melchiorri, questa via deve la sua denominazione all’antica e celebre famiglia ghibellina dei Torelli Salinguerra.

A Ferrara tra l’XI e il XIII secolo, questa stirpe ghibellina fu impegnata nelle contese contro i guelfi. Quel periodo della storia cittadina è infatti segnato da un susseguirsi di cruente lotte per la contesa del potere tra le due fazioni, rappresentate nella città di Ferrara in particolare dai Salinguerra e dagli Adelardi, oltre che dalla famiglia d’Este. I Salinguerra detennero il potere per diversi decenni e si alternarono agli Estensi tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo attraverso lotte continue, placate dalla supremazia della famiglia estense nel 1264. È a quell’anno che risale l’inizio della Signoria estense, avvio segnato, il 7 febbraio, dall’elezione di Obizzo II a signore perpetuo di Ferrara: è la sua acclamazione a pone fine, oltre che alle lotte intestine alla città, anche al periodo comunale ferrarese.

La denominazione della via si lega all’antica presenza del palazzo della famiglia Salinguerra, distrutto dai guelfi nell’agosto del 1221, al tempo del marchese d’Este Azzo VII Novello. Il palazzo fu ricostruito, ma nuovamente distrutto: parzialmente nel 1676 e quel che ne restava nel XIX secolo. Tale palazzo era un vero e proprio castello, con tanto di mura, fossato e torri, ricordato dalla lapide apposta dalla Ferrariae Decus in via Carlo Mayr, in corrispondenza del civico n. 191.

Precedentemente era anche detta Strada di San Salvatore, denominazione dovuta alla presenza dell’omonima chiesa del X secolo che si trovava all’angolo con via Borgo di Sotto, il cui campanile era in origine una torre costruita da Tomaso Cavalieri, di fronte alla quale sorgeva la torre maggiore della famiglia Salinguerra.

 

Nella letteratura

In questa via minuta della sua Ferrara immaginaria, Giorgio Bassani colloca l’umile casa di Lida Mantovani, protagonista dell’omonimo racconto della raccolta Cinque storie ferraresi che apre il Romanzo di Ferrara.

Notevole, in questa raccolta, la stretta prossimità di ubicazione delle abitazioni di ben tre dei protagonisti di altrettanti dei cinque racconti: accanto, appunto, a via Salinguerra, si trovano via Campofranco, in cui lo scrittore situa la dimora di Geo Josz in Una lapide in via Mazzini, e via Fondobanchetto, che ne Gli ultimi giorni di Clelia Trotti la maestra antifascista è tenuta agli arresti domiciliari.

 

Testimonianze

«Piuttosto irregolare nell’andamento e col ciottolato mezzo ricoperto d’erba, via Salinguerra è una stradetta secondaria che comincia da un vasto piazzale sbilenco, frutto di una antica demolizione, e termina ai piedi dei bastioni comunali in relativa prossimità di Porta San Giorgio. Siamo dunque in città, anzi nemmeno tanto lontani dal centro medioevale: e basterebbe a confermarlo la fisionomia delle case che fiancheggiano la via d’ambo i lati, tutte per lo più molto povere e di modeste proporzioni, e alcune vecchie decrepite, senza dubbio fra le più vecchie di Ferrara. Eppure, a percorrere via Salinguerra anche oggi, il tipo di silenzio del quale si è circondati (sentite qui le campane delle chiese cittadine hanno un timbro diverso, come sperduto), e specialmente gli odori di letame, di terra arata, di stalla, che rivelano la vicinanza di grandi orti segreti, tutto contribuisce a dare l’impressione che ci si trovi già fuori della cerchia delle mura urbane, ai limiti dell’aperta campagna.»

(G. Bassani, Lida Mantovani, in Opere, Il romanzo di Ferrara, Mondadori 2001, p.15)

 

«Fu appellata “Strada Salinguerra” in memoria della celebre famiglia ghibellina dei Torelli Salinguerra, che contese lungamente e potentemente colle armi e colla sua fazione il dominio di Ferrara alla Casa d’Este, nel secolo XII, e nella prima metà del susseguente […].»

(G. Melchiorri, Nomenclatura ed etimologia delle piazze e delle strade di Ferrara e Ampliamenti all’opera di Gerolamo Melchiorri, a cura di C. Bassi, 2G Editrice, Ferrara 2009, p. 131)

 

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Ente Responsabile

  • Assessorato alla Cultura e al Turismo, Comune di Ferrara

Autore

  • Barbara Pizzo