Scheda: Itinerario - Tipo: Tematico

La città di Bassani

Mura della città. Fotografia di Sandra Dvoranova. © MEIS

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  • Ferrara ebraica

Lo scrittore Giorgio Bassani nasce a Bologna da una famiglia ebraica di origini ferraresi. Presto si trasferisce a Ferrara in via Cisterna del Follo 1, dove lo scrittore trascorre l'infanzia e il periodo dell'adolescenza.

Dietro alla casa di Bassani si trova il Tennis club Marfisa d’Este, luogo di riferimento per la borghesia ferrarese, dove lo scrittore esprime la sua passione per il gioco.

Uno dei luoghi preferiti di Giorgio Bassani in gioventù è la Biblioteca Comunale Ariostea, ospitata a palazzo Paradiso, edificio costruito nel 1391 e pensato per essere adibito a delizia estense.

Altro luogo di cultura che caratterizza la Ferrara di Bassani è la scuola ebraica di via Vignatagliata, aperta per garantire l'educazione ai ragazzi espulsi in seguito all’introduzione delle leggi razziali, nel 1938, dove lo scrittore fu insegnante di materie letterarie.

Il Castello Estense si trova al centro della città ed è spesso il muto interprete della narrativa di Bassani, in particolare nel racconto “Una notte del ‘43”.

Altri protagonisti delle opere di Bassani sono i giardini. Nel celebre romanzo Il giardino dei Finzi-Contini, la presenza del giardino si staglia sulla narrazione, giardino che nella realtà non esiste ma è frutto dell’unione di alcuni spazi della città, il più grande fra i quali è Parco Massari.

Le mura che cingono tutta Ferrara popolano l'immaginario di Giorgio Bassani, che le vive come protezione e allo stesso tempo come linea che separa la città dal mondo.

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Ente Responsabile

  • Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

Autore

  • Sharon Reichel
  • Paola Boccalatte