Scheda: Soggetto - Tipo: Ente

Italia Nostra - sezione di Ferrara

Parco Urbano Giorgio Bassani. Fotografia di Federica Pezzoli, 2015. © MuseoFerrara

La sezione di Ferrara di Italia Nostra nasce nel 1960 e da allora ha un ruolo attivo nella conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale della città di Ferrara e della sua provincia.


Fondazione: 1960
Fondazione della sezione di Ferrara di Italia Nostra

Attività: 1960 - 1978
Presidente Giuseppe Minerbi

Attività: 1978 - 2003
Presidente Paolo Ravenna

Attività: 2003 - 2012
Presidente Andrea Malacarne

Attività: 2012 - 2014
Presidente Chiara Toschi Cavaliere

In carica: 2014
Presidente Andrea Malacarne

Categorie

  • associazione di volontariato | associazione culturale

Tag

  • Ferrara ebraica

Storia e impegno della sezione di Ferrara

Nel 1960 viene creata la sezione di Ferrara dell’associazione storico-paesaggistica Italia Nostra, cinque anni dopo che a Roma il ferrarese Giorgio Bassani insieme a Umberto Zanotti Bianco, Pietro Paolo Trompeo, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Luigi Magnani e Hubert Howard ha siglato l’atto costitutivo dell’associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione.

Da subito il contributo della sezione di Ferrara è di primo piano, basti pensare ai temi del Parco del Delta del Po e del recupero delle Mura estensi, concepito in stretta correlazione con la realizzazione del Parco Urbano, la cosiddetta Addizione Verde.

Gli studi scientifici, i convegni e le altre iniziative per sensibilizzare cittadinanza e istituzioni sull’esigenza di creare un Parco del Delta trovano il loro punto di arrivo nella pubblicazione “Parco del Delta: una proposta regionale, nazionale, europea” del 1981. Il lavoro prosegue con il sostegno della legge regionale, pur non condivisa in tutti i suoi contenuti, e nel 1988 con apposita Legge Regionale (L.R. 27/88) viene istituito il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna.

Riguardo l’Addizione Verde, Italia Nostra pensa a “un unico sistema storico-ambientale che veda funzionalmente integrate le mura cinquecentesche con il territorio del Barco fino alle sponde del Po, che la città si riappropri in moderna funzione urbanistica della sua cinta, dei suoi spazi, del suo fiume” (Ravenna 1985, p. 276). Con la presidenza di Paolo Ravenna questo progetto ha un’accelerazione: un’ampia campagna fotografica nel 1978 e una mostra documentaria e fotografica, aperta a Ferrara nel 1983 e poi portata in diverse città italiane e straniere fra 1984 e 1985, sfociano nel 1986 in un vero Progetto di Gestione del “Sistema Mura”, con il recupero integrato di tutto il recinto e la valorizzazione dei complessi monumentali contigui. Il carattere di integrità delle mura, la politica della loro tutela e il suddetto progetto di recupero hanno fatto sì che nel 1995 esse siano state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Dopo il sisma del 2012 in Emilia Romagna l’associazione si mobilita per la salvaguardia e il restauro del patrimonio emiliano romagnolo con lo slogan “com’era dov’era”. Queste parole riassumono la parallela necessità del recupero dei monumenti secondo le regole del restauro conservativo e del recupero integrale dei centri storici: i veri spazi pubblici nei quali si volge la vita collettiva delle comunità.

Giorgio Bassani: cofondatore e presidente nazionale

Il 29 ottobre 1955 lo scrittore e ambientalista ferrarese Giorgio Bassani è tra i firmatari dell’atto costitutivo dell’associazione nazionale Italia Nostra, assieme a Umberto Zanotti Bianco, Pietro Paolo Trompeo, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Luigi Magnani e Hubert Howard. Presidente dell’associazione nazionale dal 1965 al 1980, fu attivo in prima linea e portavoce dell’impegno per il recupero, la valorizzazione e la salvaguardia di numerosi beni culturali e ambientali italiani e con essi anche della città di Ferrara e del suo territorio. Tra le azioni di cui fu tra i protagonisti, si ricordano il ripristino delle mura e la diffusione della necessità di considerare Ferrara come un tutto, pur dalla duplice natura, dal capoluogo al delta. Tali azioni hanno contribuito alla ascrizione nella lista dei beni patrimonio dell’umanità stilata dall’Unesco come “città del Rinascimento e il suo Delta del Po”. Una nutrita raccolta di interventi, lettere, documenti prodotti dallo scrittore ferrarese in seno a Italia Nostra è conservata presso gli archivi della Fondazione Giorgio Bassani, presso la sede operativa di Ferrara, a Casa Ariosto, in via Ariosto 67.

Tra essi, a favore di Ferrara e del ferrarese, si segnalano:

  • In difesa di Ferrara
  • Comacchio
  • Il centro storico di Ferrara
  • Ferrara e le sue mura
  • L’ultimo Po
  • Il Parco del Delta Padano

tutti riportati in G. Bassani, Italia da salvare. Gli anni della presidenza di Italia nostra (1965-1980), cur. D. Cola e C. Spila, Feltrinelli, Milano 2018.

 

Testimonianze

«Sulla missione di Italia Nostra scrive lo stesso Bassani: “il patrimonio culturale e naturale è un bene di cui la civiltà tecnologica e industriale, nella quale viviamo, non può fare a meno, se vuole continuare a esistere. La civiltà industriale ha mostrato di sapersi dare un’efficienza; adesso occorre che si dia una ‘religione’, che sappia cioè contraddire a tutto ciò che tende a trasformare l’uomo in puro consumatore. Il rapporto predatorio con la natura non è più possibile”. Parole quanto mai attuali.» (www.italianostra.org/chi-siamo/i-presidenti/giorgio-bassani/)

 

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Ente Responsabile

  • Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
  • Assessorato alla Cultura e al Turismo, Comune di Ferrara

Autore

  • Federica Pezzoli
  • Sharon Reichel
  • Barbara Pizzo