Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Il Grattacielo

Il complesso dei grattacieli inquadrato dalla base

È sito in via Renzo Felisatti. Opera degli architetti Gian Carlo Capra, Sergio Dalle Fratte e Luigi Pellegrin, il complesso è stato progettato agli inizi degli anni '50 allo scopo di offrire abitazioni di prezzo accessibile al ceto medio-basso.


VIA RENZO FELISATTI 5

Committenza: 1954
Incarico a Luigi Pellegrin e Sergio Delle Fratte

Progetto: 1955

Costruzione: 1957

Costruzione: 1958

Inaugurazione: 14 Maggio 1958

Categorie

  • viale | torre | studio | stazione | porta | palazzo | officina | cinema | architetto

Tag

  • grattacielo

Idea e fondamenta

Il complesso del grattacielo è suddiviso in zone abitative, commerciali e luoghi di ritrovo. L'organizzazione del verde circostante risulta confusionale a causa della disposizione irriconoscibile delle diverse varietà di alberi che provocano una forte alternanza di spazi aperti e chiusi, luminosi e bui. Il grattacielo voleva recuperare le strutture delle case a torre medievali e ricordare il complesso architettonico delle torri bolognesi degli Asinelli e della Garisenda. Al momento della costruzione ci furono numerosi problemi: ci si trovò a mettere giù le fondamenta in un terreno argilloso e fragile (problema risolto con fondazioni a platea di quattro metri) e la vicinanza alla stazione, che trasmette vibrazioni causate dal passaggio dei treni. Attualmente si stima che il 60% degli alloggi sia occupato da immigrati di diverse etnie, mentre nel restante 40% troviamo italiani; ma queste cifre sono in continua variazione per la natura dinamica della componente immigrata che abita il palazzo. All’interno del complesso sono presenti quattro diverse strutture: la torre A situata a Nord-Est, la B situata ad Ovest; collegate tra loro da una torretta C che ospita negozi e un ipotetico cinema (mai realizzato) e infine un corpo aggiunto.

Struttura del complesso

Le due torri sono costituite al piano terra da ambienti principalmente destinati ad attività commerciali  e da un atrio comune che ci introduce all'interno dell'ambiente residenziale. I due edifici principali e la torretta sono collegati tra loro da passaggi pedonali coperti. Ai diversi piani si accede grazie alle scale situate al centro di ogni immobile. I due corpi più alti sono dotati anche un ascensore ciascuno. Dal secondo al sesto piano troviamo dei piani-tipo costituiti da 4 alloggi nelle due torri e da un alloggio all'interno del terzo edificio. In ogni singolo appartamento troviamo all'entrata un piccolo disimpegno che si affaccia su un soggiorno-pranzo, adiacente all’ingresso c’è un corridoio che porta alla cucina e a tre camere da letto per quanto riguarda la torre A, due nella torre B e una solamente nella torretta. Vi è poi un bagno e un piccolo soppalco. Gli alloggi sono disposti a croce e l’illuminazione naturale è molto buona in ogni ambiente per merito delle numerose finestre. Troviamo un locale tecnico per torre, due invece nella torretta e addirittura otto destinati alle attività commerciali del piano terra. All'ultimo piano vi sono attici che si affacciano sulla città e offrono la vista di viale Cavour. Tutto il complesso è retto da pilastri e il tetto, piano, si sviluppa su diversi livelli.

L'ampliamento

Durante le fasi di realizzazione si è vagliata l'opportunità di ampliare il complesso, costruendo un corpo aggiunto costituito da un piano seminterrato da destinarsi a cantine, un piano terreno con destinazione negozi e garage, e un ulteriore piano ammezzato e primo da destinarsi ad alloggi. Secondo la prima fase di studio la parte interrata era da destinarsi interamente ai garage, mentre al piano terreno vi trovavano collocazione negozi e officina, invece il piano ammezzato e il primo erano da destinarsi a magazzini e uffici, o in alternativa ad alloggi. In fase iniziale si è deciso di convertire gli spazi dell'ammezzato e del primo interamente in abitativi, ovvero in alloggi, ricavando al primo piano tre appartamenti e l'altro con quattro; inoltre di lasciare il piano terreno a negozi eliminando il progetto dell'officina e il seminterrato interamente a servizio cantine da destinarsi ai proprietari degli alloggi.

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Ente Responsabile

  • Assessorato alla Cultura e al Turismo, Comune di Ferrara