Scheda: Tema - Tipo: Architettura e urbanistica

Arredi delle sinagoghe di via Mazzini

Tempio tedesco. Fotografia Meneghetti. © IAT Ferrara - Ferrara Terra e Acqua

In Italia, a metà Ottocento, agli ebrei è vietato segnalare verso l’esterno la presenza di luoghi di culto: la facciata dell’edificio che ospita le sinagoghe in via Mazzini è perciò anonima e solo accedendo al complesso è possibile ammirare la bellezza degli ambienti e dei loro arredi.


Inizio: XVII Sec. (1600-1699)
Realizzazione dell’Oratorio Fanese

Periodo di riferimento: 1603
Realizzazione sinagoga tedesca

Periodo di riferimento: 1859
Restauro della sinagoga tedesca sotto la direzione di Ippolito Guidetti

Categorie

  • sinagoga

Tag

  • Ferrara ebraica

1. Oratorio Fanese

Nella piccola aula rettangolare dell’Oratorio Fanese spicca l’aron (armadio contenente la Torah) settecentesco in marmo policromo: al centro del ricco coronamento a volute ed elementi floreali si trova lo stemma con i dieci comandamenti scritti in forma abbreviata. È stato ripristinato dopo i danneggiamenti subiti durante la Seconda guerra mondiale: le ante di legno color verde con scritte oro sono recenti.

L’aron è affiancato da due colonne di marmo nero, che lo separano da due sedili con intarsi marmorei di diversi colori.

La parete dietro l’aron presenta una decorazione floreale a stucco dorato su sfondo nero, mentre davanti si trova un ner tamid (lume perenne) della metà del XIX secolo di ottone sbalzato dal disegno decorativo in stile eclettico particolarmente elaborato.

2. Sinagoga tedesca

L’aspetto attuale della sinagoga tedesca risale ai lavori di restauro condotti da Ippolito Guidetti nel 1859. Le pareti della sala sono decorate da lesene con capitelli corinzi in stucco che creano riquadri all’interno dei quali compaiono elementi decorativi in stucco bianco raffiguranti gli arredi del Tempio di Gerusalemme.

Di fronte all’ingresso si trova l’aron rinascimentale in legno a quattro ante decorato con fini intagli a girali floreali. Ai lati delle ante superiori si trovano due colonne poggianti su un basamento dotate di capitelli corinzi. Il coronamento è costituito da un timpano semicircolare spezzato anch’esso fittamente decorato. Sul frontone, su quattro medaglioni si legge l’iscrizione in ebraico: “Il Signore è re, per sempre e in eterno” (Esodo 15, 18).

Davanti all’aron scendono dal soffitto due nerot tamid in argento risalenti al XIX secolo dal disegno orientaleggiante ad arabesco, ispirata al gusto moresco.

I lampadari provengono dalla sinagoga di Cento, i banchi in parte da Cento in parte da Lugo.

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Ente Responsabile

  • Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara