Che bel romanzo. Bassani e il giardino dei Finzi Contini attraverso un mosaico di immagini e parole tratte da quotidiani, periodici e riviste del 1962 - page 24-25

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(…) La storia dei Finzi-Contini si raccomanda per quello che è.
Sullo sfondo c’è una Ferrara nebbiosa, spenta, adagiata nel suo
languore metafisico, raggiunta dall’ansito del fiume e della pia-
nura. I Finzi-Contini, con lusso e dignità inauditi, sanno che
dovranno morire. Per questo hanno gesti così impeccabili,
distaccati, e sembrano stare sotto un vetro, guardando come da
un limbo i tristi destini dei vivi.
Sergio Maldini,
Il Resto del Carlino
, 24 febbraio 1962
Il personaggio «io» e i Finzi-Contini appartengono allo stesso
mondo, quello ebraico di Ferrara: da bambini si guardano, si par-
lano, si cercano nei giorni delle feste religiose al Tempio.
Coperto dal
talèd
paterno, egli guarda attraverso i fori ond’esso
è tarlato, i due ragazzi Finzi-Contini, e quei due, coperti a loro
volta del loro paterno
talèd
, non cessano anche loro di esplorare.
(…) Specie Micòl, la ragazzina
aux cheveux de lin
, che d’ora
innanzi sarà il suo conturbato miraggio fino a diventare confi-
denza, speranza d’amore e infine delusione d’amore, una delu-
sione alle soglie della morte, che, scatenata dalla persecuzione,
rapirà anche la giovane donna e l’intera sua famiglia.
Franco Antonicelli,
Radiocorriere
, 25 febbraio 1962
La più bella Ferrara di Bassani
«Il giardino dei Finzi-Contini» è un libro commosso e commo-
vente – Un asciutto racconto di Arpino
Oreste Del Buono,
La Settimana Incom
, 25 febbraio 1962
Un sorriso sotto il talèd
“Il giardino dei Finzi-Contini” però non è soltanto un’opera nar-
rativa. È la storia d’una famiglia ebraica ricca, orgogliosa e forse
felice, che trascorre ignara l’ultimo decennio della sua esistenza.
L’Espresso,
25 febbraio 1962
Ed ora, stabilito che i personaggi di Bassani sono press’a poco
eguali ai lettori dei suoi libri, uomini veri e credibili, somiglianti
a voi e a me, anche se sono quasi tutti ebrei, cerchiamo di entrare
nel favoloso giardino che dà il titolo alla sua nuova narrazione.
È un giardino in cui si entra solo con lunghi movimenti concen-
trici. Sorge alla periferia (se non erro) di Ferrara e comprende
parco, casa padronale e persino ettari di terreno coltivato. Vi abi-
tano i Finzi-Contini (…)
Eugenio Montale,
Corriere della Sera,
28 febbraio 1962
E poi chi è questa Micòl? Con molta scaltrezza Bassani non ce
l’ha mai descritta (…)
Eugenio Montale,
Corriere della Sera,
28 febbraio 1962
L’aristocrazia del mondo letterario (il più chiuso e il più stretto)
si è riunita in onore di Giorgio Bassani, che festeggiava l’uscita
del suo nuovo romanzo «Il giardino dei Finzi-Contini».
L’incontro si è svolto alle Grotte di San Cosimato, durante il
pranzo offerto dall’editore Giulio Einaudi.
(…) C’erano Goffredo e Maria Bellonci, Carlo Levi e Linuccia
Saba, Renato e Mimise Guttuso, Arrigo Benedetti, Guido
Piovene, venuto appositamente da Milano, Giacomo e Renata
Debenedetti, Paolo Milano, Alberto e Eva Carocci, i Gallo,
Natalino Sapegno con la figlia, Italo Calvino, Mario Soldati,
Carlo Muscetta, l’on. Antonio Giolitti con la moglie, Alberto
Moravia, Elsa Morante; Carla Macchia, Gabriele Baldini e
Natalia Ginzburg, Lucia Longhi, Emilio e Leonetta Cecchi, Pier
Paolo Pasolini.
Berenice
, Paese Sera
, 28 febbraio-1 marzo 1962
L’Espresso,
25 febbraio 1962
Eugenio Montale,
Corriere della Sera,
28 febbraio 1962
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