Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Abitazione di Antonia Bolognesi

Via Mentana,27. Fotografia di Cinzia Salmi. © Assessorato alla Cultura, Comune di Ferrara

La casa in cui visse, dal 1917 al 1940, Antonia Bolognesi, che Giorgio de Chirico ritrasse nel dipinto intitolato Alcesti. Attualmente è un’abitazione privata non aperta al pubblico.

 


VIA MENTANA 27

Notizie dal: 1940
In questa abitazione visse tra il 1917 e il 1940 Antonia Bolognesi con la sua famiglia

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  • Ferrara Metafisica

1. L'edificio

In questo edificio, tra il 1917 e il 1940, visse Antonia Bolognesi (1896 – 1976) con la famiglia, ed anche l’artista fu domiciliato nella medesima via per un breve periodo, in casa Santini, tra agosto e ottobre 1917. Nel 1919, quando da Roma si recava in visita a Ferrara, de Chirico fu ospitato diverse volte a casa dei Bolognesi. Dopo il 1940, Antonia si trasferì con la famiglia in Corso Isonzo 14, in una casa costruita nel 1927 e nota negli uffici Edili come “Complesso Garibaldi”, ove ebbe residenza fino alla morte, avvenuta nel 1977.

 

2. Il ritratto:

All’inizio del 2015, la straordinaria scoperta di un carteggio inedito ha permesso l’identificazione della ragazza ritratta con il titolo di Alcesti con Antonia Bolognesi, la giovane ferrarese con cui de Chirico ebbe una relazione sentimentale. Il ritratto ben si inserisce nel clima della fase finale della metafisica ferrarese, quando cominciano ad affiorare elementi che saranno in seguito sviluppati dall’artista nel successivo periodo classico.

 

Testimonianze:

Roma, 10 Marzo

Carissima, Oggi sono tornato all’ufficio ma non ho trovato nessuna lettera tua. Spero di ricevere qualcosa domani. Penso a Ferrara e a te continuamente e mi sento spostato in questa città balzana.

Carissima, Spero che la tua mamma sia ormai completamente ristabilita, così non starai più nella stanza, cara bambinona, a tenerle compagnia. Anch’io in questi giorni mi sento molto stanco; dev’essere l’incipiente primavera; è una stagione che mi ha sempre dato noia. Conto i giorni che passano e che mi sembrano tanto lunghi; ma il momento che ci rivedremo approssima, cara Antonia, e questo periodo di separazione lo passeremo pensando intensamente al nostro amore elevando e purificando i nostri animi in una reciproca comprensione, in una reciproca stima. Non so ancora se oggi ci sono lettere tue. Ora vado a vedere. Scrivimi spesso. Io ti scriverò ogni giorno fino al momento che riprenderò il treno per quella benedetta Ferrara, che da ché ti conosco, mi pare il centro di tutto l’universo. Tanti auguri e saluti alla tua mamma

Ti abbraccio tanto tanto

tuo nunc et semper Giorgio.

Cartolina di Giorgio de Chirico ad Antonia Bolognesi, datata Roma, 10.3.19, in Eugenio Bolognesi, Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi, Maretti Editore, Roma 2015.

 

“La mostra ebbe un successo mediocre. Fu venduto un solo quadro; il solo quadro non metafisico di tutta la mostra e che era un ritratto di ragazza; l’acquirente fu il professor Angelo Signorelli il quale, prudentemente, scelse la pittura meno metafisica della mia esposizione. Il professor Signorelli è stato il primo italiano che mi ha acquistato un quadro […].

Giorgio de Chirico, Memorie, Rizzoli, Milano 1962, p. 98.

 

 

 

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Autore

  • Eugenio Bolognesi