Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Abitazione della Famiglia de Chirico dall’aprile fino alla metà di ottobre 1916

Via Montebello, 24. Fotografia di Cinzia Salmi. © Assessorato alla Cultura, Comune di Ferrara

La casa in cui la famiglia de Chirico si trasferisce dall’aprile fino alla metà di ottobre 1916. Attualmente è un’abitazione privata non aperta al pubblico.

 


VIA MONTEBELLO 24

Notizie dal: 1916
Dall’aprile fino alla metà di ottobre 1916

Categorie

  • via | palazzo | famiglia | casa | abitazione

Tag

  • Ferrara Metafisica

Dopo aver lasciato l’appartamento in via Cammello 33, Giorgio de Chirico (1888-1978) trascorse sei mesi, insieme alla madre Gemma Cervetto e al fratello minore Alberto (in arte Alberto Savinio) (1891-1952), in questa residenza borghese nella centrale via Montebello, allora di proprietà della parrocchia di Santo Spirito, dove aveva sede la confraternita delle Stimmati presieduta dal Conte Giovanni Grosoli Pironi (1859 –1937), ubicata accanto a un palazzo austero dove visse e morì il poeta Alfonso Varano di Camerino (1705-1788). Vi restarono fino all’ottobre del 1916, quando si trasferirono in vicolo del Carbone 4a. Poco distante, al civico 33 della stessa via Montebello, si trova Palazzo Calcagnini, dove abitò Filippo de Pisis (1896-1956). L’amicizia tra i fratelli de Chirico e De Pisis iniziò presumibilmente proprio nel periodo in cui furono vicini di casa e durò ben oltre gli anni che i due trascorsero a Ferrara.


 

 

Testimonianze di de Chirico e De Pisis

“Abbiamo affittato, presque pour rien, una grande casa in un quartiere deserto e tranquillo; dalle nostre finestre si vede un vecchio monastero di purissimo spirito italiano, e dei cerri grandi sui quali volteggiano di giorno i falchi giovani e di notte si lamentano gli assioli. Spesso restiamo con Savinio a lavorare fino all'alba”.

Lettera di Giorgio de Chirico ad Ardengo Soffici, Ferrara, giovedì il 13 luglio [1916] (Firenze, Archivio di Stato).

“Ho conosciuto un giovane studioso e poeta, pieno di buone intenzioni e di volontà un'essere [sic] strano: ottuso e sensibile ardente ed oscuro [Filippo de Pisis]”.

Lettera di Giorgio de Chirico ad Ardengo Soffici, Ferrara, Ferrara 7 [corretto in 9]-9-916 (Firenze, Archivio di Stato).

"De Chirico e Savinio […] eran proprio venuti ad abitare in una curiosa casa rossiccia a due soli piani (si veda la mia "Città dalle 100 meraviglie") tipicamente ferrarese […] in via Montebello, a due passi da quello quasi monumentale su disegno di Girolamo da Carpi, dove abitavo io […]. Li ricordo in una intimità cordiale, la signora Gemma, donna intelligentissima mi offriva un buonissimo thè con dolci, in un appartamento […] dove troneggiava un ritratto di Carducci con dedica, e dove scopersi, in un angolo, un religioso piccolo Fattori dipinto su un'assicella di scatola da sigari".

Filippo de Pisis, La cosidetta arte metafisica, in “Emporium”, (Bergamo), Vol. LXXXVIII, n. 527, Novembre 1938, pp. 257-258.


 

 

Soggetti correlati

Luoghi correlati

Itinerari correlati

Ente Responsabile

  • Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
  • Fondazione Ferrara Arte